

Marco Maraviglia //
Presenze nelle assenze, Peppe e Luca Esposito espongono al Fotoart in Garage
Quel sottile filo che lega padre e figlio attraverso la fotografia. Due visioni parallele che si implementano in maniera autonoma
Esiste il vuoto? Si vede? Ma se si vede significa che c’è qualcosa che lo definisce o che lo riempie. O perlomeno ne offre dei confini.
Il vuoto diventa pieno. Il pieno può essere vuoto.
Per comprendere il concetto di vuoto e pieno, basti ricordare alcune opere di Anish Kapoor che annullano la realtà intorno rendendola impalpabile. Presenze nelle assenze o assenze nelle presenze, se preferiamo. Oggetti che si mimetizzano nell’ambiente circostante annullandosi.
Involucro e contenuto persistono, esistono, ma si annullano.
Le presenzassenze di Franco Fontana sono di ben altro senso. Ombre umane o di altri elementi. Che interagiscono con i luoghi. Assenze che riempiono gli spazi stabilendone un rapporto di osmosi. Senza l’uno o l’altra non esisterebbe l’immagine. Non ne avrebbe un senso.
Le Presenze nelle Assenze di Peppe e Luca Esposito credo che viaggino su un filo invisibile, impercettibile, da ricercare non tanto nelle immagini proposte in questa mostra, ma nel rapporto di padre e figlio che li lega.
Credo che uno dei desideri di un padre ambizioso, sia quello che il figlio segua le sue stesse orme. Trasferire le proprie conoscenze per perpetuarle. Anche se verso strade diverse. Lo stesso mezzo, in questo caso la fotografia, ma usato per percorrere un filone visivo diverso. Un’altra ricerca per approdare altrove. Nel caso di Luca, verso il cinema. Dove l’assenza è la finzione cinematografica. La presenza sono gli attori che danno corpo a una storia.
Le ben note immagini di bambole di Peppe Esposito, che non vedremo in questa mostra, lasciano il posto ad altre presenze reali e animate degli attori di un cast cinematografico. Dall’assenza umana che vuole rendere una presenza emotiva ricreandola ex novo con sguardi vitrei, alla presenza umana reale che non ha bisogno di artifici. Perché l’artificio è il set cinematografico.
Spazi vuoti in cui il rapporto delle dimensioni è riportato dalla presenza dell’elemento umano. Che sia un uomo, un’auto o delle bottiglie, non importa.
E forse nelle immagini di Peppe e Luca Esposito, padre e figlio, il vuoto non esiste. Non esiste presenza se non c’è assenza.
Padre e figlio si implementano, senza competizione. Le loro fotografie dialogano per far riconoscere il loro legame professionale. Che si influenza a vicenda ma autonomamente.
Peppe Esposito
Napoletano classe 1960, dalla fine degli anni Settanta è protagonista di una personale ricerca artistica che investe vari linguaggi, dalla fotografia al visual design, dalla grafica d’arte alla pittura. Ha studiato Arte della Stampa all’Istituto d’Arte F. Palizzi e Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove ha seguito anche il corso di Fotografia di Mimmo Jodice. È docente di Arte del Libro e della Grafica Editoriale presso il Liceo Artistico F. Palizzi di Napoli. Ha esposto in numerose mostre nazionali e internazionali, le sue opere sono presenti in musei, collezioni pubbliche e private ed in archivi di arte contemporanea, sia in Italia che all’estero. Nel 2011 è stato invitato ad esporre alla 54a Biennale di Venezia, Padiglione Italia per la Regione Campania.
Luca Esposito
Nato a Napoli nel 1993. Da sempre interessato al racconto visivo in generale, fin da piccolo sviluppa la passione per la fotografia, grazie a suo padre. Questo lo porterà a trovare nella fotografia, il suo abituale modo di vedere le cose nel mondo. Dal 2012 partecipa a mostre fotografiche su territorio nazionale ed internazionale come nel 2017 all’Ostraka Art Fair a Il Cairo in Egitto. Nel 2012 terzo classificato al premio fotografico “Napoli e i Campi Flegrei” e nel 2018 premiato al Museo PAN per “La Napoli di Maurizio Valenzi”. Laureato in Fotografia, Cinema e Televisione all'Accademia di Belle Arti di Napoli. Lavora nel cinema in particolar modo per due ruoli fondamentali nel reparto di macchina da presa, l’aiuto e l’assistente operatore, sul set di produzioni cinematografiche e televisive come RAI, Netflix, Sky, Mediaset, Cattleya, IIF Italian International Film, ecc. Ha lavorato con direttori della Fotografia come Cesare Accetta, Francesca Amitrano, Davide Manca e Carlo Rinaldi e registi come Stefano Incerti, Francesco Patierno, Antonietta De Lillo e Guido Pappadà.
© Peppe Esposito
Presenze nelle Assenze
Peppe e Luca Esposito
nell’ambito della rassegna “Fotoart in Garage 2022” a cura di Gianni Biccari.
Art Garage POZZUOLI (NA) Viale Bognar,21 (pochi metri dalla stazione ferroviaria Pozzuoli Solfatara)
Dal 30 al 13 aprile 2022 Opening Sabato 30 aprile ore 17.30/21.30
Orari apertura mostra: lun-ven 10-13 / 16.30-21 sab.10-13 dom. chiuso.
Contatti: Gianni Biccari 338 8805491 – Peppe Esposito 366 3154189
Foto di copertina: © Luca Esposito