

Marco Maraviglia //
Italia In-Attesa, 12 racconti fotografici sul lockdown in Italia
A Napoli, fino al 18 settembre, oltre 100 foto alla Casa della Fotografia in Villa Pignatelli
Italia In-Attesa. Un‘Italia inattesa è in attesa. Un titolo che Alberto Berengo Gardin ha reso graficamente sulla copertina cartonata e telata del catalogo, con un ulteriore significato dividendo le parole: Italia (primo rigo), in-at (secondo rigo), tesa (terzo rigo).
“In-at” interpretabile come preposizioni in inglese. E poi quel “tesa” che lascia ricordare la tensione che abbiamo vissuto durante le due chiusure per causa pandemia.
Un‘Italia inattesa, in attesa e tesa. In maniera inattesa ci si è trovati catapultati nel lockdown.
9 marzo - 4 maggio 2021. È stato il periodo più angosciante della storia italiana per chi è nato dopo la II Guerra Mondiale. Smart working, lavoro in presenza solo per attività indifferibili con autocertificazione al seguito. Didattica a distanza per le scuole. Scontrini fiscali chilometrici del supermercato dove si entrava previa misurazione della febbre e con guanti monouso in lattice. Mascherine a gogo. Qualcuno con visiera protettiva.
Bollettini giornalieri dei contagi alla tv trasmessi da una sala stampa da clima dell‘ex URSS. Ecc. ecc.
Un coprifuoco vissuto senza bombardamenti. In una guerra silenziosa durante la quale non c‘era Radio Londra a dare le notizie, ma social e mainstream che narravano tutto e il contrario di tutto.
Come si fa a non dimenticare…
Nel frattempo il paesaggio urbano e quello naturale assumevano un altro aspetto.
I delfini si avvicinavano alle coste. Orsi, cinghiali, rapaci ed altri animali selvatici entrarono nei “confini” urbani. Le piazze e le strade delle città completamente deserte. Niente umani, niente suoni e rumori se non qualche canzone dai balconi dove qualcuno espose lenzuola con l‘arcobaleno con quella frase “andrà t…” che è meglio non riscrivere.
In quel periodo tanti fotografi bloccati in casa lavorarono su altro e di alcuni ne scrissi qui, ma ci fu un gruppo di alcuni fotografi, autorizzati dal Ministero della Cultura, che realizzarono immagini sul campo.
“Italia in-attesa” rappresenta una delle tre azioni, distinte ma complementari, del progetto 2020FermoImmagine (www.2020fermoimmagine.beniculturali.it) - ideato e organizzato dal MiC con il coordinamento della Direzione Generale Creatività Contemporanea - insieme alla mostra “Città sospese. I siti italiani Unesco nei giorni del lockdown” e “REFOCUS”, open call per fotografi under 40, lanciate nel 2020 per indagare l‘Italia durante le misure di contenimento dell‘epidemia.
- dal comunicato stampa
La Casa della Fotografia in Villa Pignatelli ospita le immagini di dodici fotografi: Olivo Barbieri, Antonio Biasiucci, Silvia Camporesi, Mario Cresci, Paola De Pietri, Ilaria Ferretti, Guido Guidi, Andrea Jemolo, Francesco Jodice, Allegra Martin, Walter Niedermayr, George Tatge.
Non tutte le fotografie sono realizzate necessariamente in campo. Come quelle di Francesco Jodice che con Falansterio espone vedute aeree di edifici totemici estratte da viste satellitari, stando comodamente seduto sul proprio divano di casa.
Silvia Camporesi ci mostra spazi ludici disabitati e negati come le giostre dei giardini pubblici recintati dal nastro segnaletico rosso-bianco.
La distopia di Venezia è rappresentata da Paola De Pietri. Piazza San Marco e il Lido deserti. Ma è l‘assenza di gondole e vaporetti che ti rende incredulo e, se ti fossi risvegliato da un sonno durato oltre due anni, vedendo quelle foto penseresti che si tratti del set di un film di Spielberg.
Ma qualcosa viveva in quei giorni, e infatti Andrea Jemolo, oltre a mostrarci Piazza di Spagna e piazza Navona completamente deserte, ci riporta alla vita con uno scorcio dove c‘è un‘insegna accesa: “forno”.
È successo tutto questo? Sì, è accaduto. Con serie conseguenze sull‘economia, sulla socialità e sulla psicologia delle persone.
Ma non bisogna dimenticare. E infatti queste immagini contribuiranno alla memoria storica per noi stessi e per i posteri.
Il progetto di questi dodici racconti è stato esposto per la prima volta nel 2021 nelle sale di Palazzo Barberini - Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma. Una mostra che alla sua seconda tappa approda a Napoli.
Immagini destinate alla «creazione di un archivio visivo dell‘Italia durante la pandemia, che ha permesso di comprendere come l‘emergenza sanitaria ha influito sullo sguardo e sulla coscienza di alcuni dei principali narratori visivi italiani».
Italia In-Attesa
Progetto curato da Margherita Guccione e Carlo Birrozzi
Allestimento di Napoli: Marta Ragozzino (direttrice regionale Musei Campania) e a cura di Alessandro Demma
Villa Pignatelli – Casa della fotografia
Riviera di Chiaia 200, Napoli
15 luglio > 18 settembre 2022
Orari: mercoledì-lunedì 9.30-17.00 (martedì chiuso). La biglietteria chiude alle 16.00
Biglietti: intero 5€, ridotto 2€ (18-25 anni), gratuito under 18 e categorie secondo normativa vigente (cultura.gov.it/agevolazioni).
Foto di copertina: Paola De Pietri - Venezia, 2020