

Daria La Ragione //
Napoli, 27 giugno 2019 – David Carson è stato qui
seminario ilas
Non so se potete immaginare che emozione sia stata.
Fate conto che siete fotografi e un giorno possiate incontraredal vivo Cartier Bresson, che viene nella vostra città a parlare di fotografia,ispirazioni, idee.
Fate conto che siete seduti buoni buoni in un cinema,davanti a uno schermo, mentre il vostro mito è lì che scorre centinaia di slide,commenta, fa battute e vi spiega con il sorriso cos’è per lui lavorare, quanto profondamenteil suo lavoro sia una parte di sé, un modo di esprimersi, da dove gli arrivanole ispirazioni e, insomma, vi porti per mano attraverso il suo immaginario.
Ecco, chi scrive si è sentita così: dopo anni trascorsi aparlare di David Carson nei corsi di Storia della Grafica, a raccontare aglistudenti che pazzesca rivoluzione sia stato il suo arrivo in quel mondo, cheventata di aria fresca abbia soffiato dalla California ecco che finalmente luiera lì, davanti a me, mi accompagnava nel suo mondo, attraverso il suo sguardocuriosissimo, ricordandomi quanto sia fondamentale riuscire sempre a stupirsidi ciò che ci circonda, quanto sia irrinunciabile la capacità di lasciarsimeravigliare dalle piccole cose.
Ed è stato fantastico!
Per me e per gli studenti che hanno affollato la sala del cinemaModernissimo, due ore in silenzio religioso interrotto solo dalle risate, èstata una mattinata da ricordare.
Ecco alcune delle cose che porterò con me:
- Your wave is coming - la tua onda sta arrivando.
Il tuo momento arriverà, se stai facendo quello che ami. Un messaggiocarico di fiducia, la stessa fiducia che mi sono portata addosso uscita di là eche mi ha riportata a quando avevo l’età di questi ragazzi che erano con me adascoltarlo. Perché infondo questa è stata la prima magia: mi sono sentita piùgiovane.
- Keeppaddling – continua a remare.
Un’altra metafora che arriva dal surf, come la prima. Perchéè chiaro che, se la tua onda sta per arrivare, tu devi sbracciarti a remare sultuo surf per essere sicuro di beccarla quando sarà da te. Ed è questo cheemerge guardando tutti i suoi lavori: impegno costante. Magari anche DavidCarson ha dei momenti in cui gli basta portare a casa la giornata, può darsi,ma non si direbbe proprio. Si direbbe invece che faccia tutto in modoappassionato, cercando di dare il meglio, sforzandosi di non mettere mai untitolo dove è ovvio che debba andare, mai il font che dovrebbe usare (per dire:per la locandina del film Helvetica ha usato un Franklin Gothic!!!). Insomma,sembra che non si stanchi mai di remare.
- Have fun – divertiti.
Perché il lavoro occupa la gran parte delle nostre giornateed è importante continuare a divertirsi.
Quest’uomo che ho davanti e che ha cambiato la storia dellagrafica, alla veneranda età di 65 anni (portati bene quasi quanto Sting),continua a surfare e ad andare sullo skateboard, perché – ci dice – non bisognamai smettere di fare quello che amiamo e ci fa stare bene.
Mi porto via consigli importanti sul design? Sì. Immagino disì.
Soprattutto vengono con me riflessioni e ispirazione efiducia nel futuro, e la felice conferma che quest’uomo che tanto avevoammirato dalle pagine di Beach Culture e Ray Gun sia all’altezza delle mieaspettative.